Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Tatari
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
I mwngTatari (o anche mwnwTartari; in mwoalingua tatara: sing. татар, pl. татарлар) sono un mwoqgruppo etnico di origine mwogturca della mwowRussia. Il nome deriva da mwpaTa-ta o mwpqDada, una mwpgtribù di origine mwpwturca che abitava le steppe a nord dell'odierna mwqaMongolia già nel mwqqV secolo. Il termine fu in un primo momento usato per indicare quelle popolazioni che sopraggiungevano dalla mwqgSiberia in mwqwEuropa orientale attraverso l'mwraImpero mongolo nel mwrqXIII secolo. In seguito esso fu esteso a tutti gli invasori mwrgnomadi dell'mwrwAsia, fossero essi delle regioni a nord della Mongolia o delle regioni dell'mwsaAsia centrale. Nel mwsqXX secolo, prima degli mwsganni venti, i mwswrussi usarono il nome "tataro" per designare le numerose tribù degli mwtaAzeri.

I Tatari fanno parte dei mwtg56 gruppi etnici riconosciuti ufficialmente dalla mwtwRepubblica Popolare Cinese.

La maggior parte dei Tatari vive nella regione mwuqrussa del mwugTatarstan, in mwuwUzbekistan, in mwvaKazakistan, in mwvqUcraina, in mwvgBielorussia, in mwvwCina, in mwwaRomania e in mwwqBulgaria. Essi superano i dieci milioni (alla fine del XX secolo). La maggioranza dei Tatari è mwwgmusulmana mwwwsunnita, mentre una minoranza inferiore al 10% è formata da cristiani ortodossi.

La maggioranza di coloro che vivono nella Russia europea è discendente dei mwxqBulgar del Volga, che furono sottomessi durante l'mwxginvasione tataro-mongola della Rus' nel mwxwXIII secolo e presero il nome dei loro conquistatori. I Tatari di Siberia sono i sopravvissuti della popolazione turco-mongola della regione a est degli mwyaUrali, mescolatisi poi con i popoli mongoli e con i popoli di origine uralica.

Gli odierni Tatari che popolano l'mwygEurasia formano due grandi gruppi:

• i Tatari europei (di mwzqCrimea, mwzgBulgaria, mwzwRussia europea, mwaaLituania, mwaqPolonia, mwagRomania e mwawTurchia);
• i Tatari di mwbqSiberia.

A causa delle numerose migrazioni e mescolanze inter-etniche si è quasi perso il nome di Tatari; si indica con questo termine uno spettro etnico che ha gli opposti nelle popolazioni di origine mongola e in quelle di origine caucasica.

Contents

Storia
Carachi
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Origini del nome

Tatari (mwcgTatarlar, in alfabeto cirillico mwcwТатарлар) è il termine solitamente utilizzato per riferirsi alle popolazioni tartare euroasiatiche. mwdaTartaro in passato ebbe una connotazione negativa nel linguaggio comune poiché abusivamente associato al termine "mwdqmwdgTartarus" della mwdwmitologia greca. In mweaEuropa la parola mweqTartaro è generalmente utilizzata per indicare, nel contesto storico del mwegXIII secolo, le popolazioni mwewmongoliche apparse in tale periodo durante l'invasione mongola e più tardi assimilatesi con le popolazioni locali.

Storia

Gli originari Ta-ta Mongoli abitarono le regioni a nord-est del mwggGobi, nel mwgwV secolo, e, dopo le invasioni nel mwhaIX secolo della mwhqdinastia Liao (Khitani), migrarono a mwhgsud, dove fondarono l'mwhwImpero mongolo sotto mwiaGengis Khan. Sotto il regno del nipote, mwiqBatu Khan, si mossero poi a ovest, verso le sterminate pianure russe, portando con loro molti esponenti dei Turchi uralo-altaici.

Nei pressi del Volga si mescolarono poi con i rimanenti del vecchio impero bulgaro (mwiwBulgaria del Volga), con popolazioni di lingua mwjaugrofinnica e con le popolazioni del mwjqCaucaso.

I Tatari formarono una nuova entità statale: la mwjwTataria. Tali possedimenti furono governati da prestigiose élite mongole dal mwkaXIV sino al mwkqXVIII secolo, quando vennero a cadere sotto il dominio dell'mwkgImpero russo.

Tatari europei

La classificazione dei vari gruppi inclusi nell'accezione generale del termine "tatari" è molto lontana dall'essere completa. Sono state stabilite, comunque, le seguenti suddivisioni.

Tatari del Volga

I Tatari del mwmwVolga vivono nella parte centrale ed est-europea della Russia. Nella Russia odierna il termine mwnatataro è solitamente utilizzato per indicare unicamente tale popolazione. Durante il censimento del 2002 furono ufficialmente suddivisi in Tatari comuni, Tatari di Astrachan' e Tatari di Keräşen. I Tatari siberiani furono incorporati dal censimento tra i Tatari, mentre gli altri gruppi etnici, quali i Tatari di Crimea e i Čulyčy, non furono ufficialmente riconosciuti come parte di tale gruppo etnico e, per questo motivo, vennero contati separatamente.

Tatari di Kazan'

La maggioranza dei Tatari del Volga è composta da Tatari di Kazan', che rappresentano il gruppo etnico maggiormente diffuso (circa 2 milioni) nel mwoaTatarstan, una delle mwoqrepubbliche della Russia.

Nei secoli tra l'mwowXI e il mwpaXVI secolo molte tribù turche vivevano nei territori compresi tra le attuali mwpqRussia e mwpgKazakistan. I Tatari di Kazan' sono i diretti discendenti dei mwpwBulgari del Volga, che si stabilirono nei pressi di questo fiume nell'mwqaVIII secolo. Qui la loro etnia si mescolò con quella degli mwqqSciti, con quelle delle popolazioni di lingua ugro-finnica e in parte con i discendenti dei mwqgKipčaki, che si stanziarono lungo il Volga durante il mwqwXIII secolo. Dopo le invasioni mongoliche, la mwraBulgaria del Volga fu sconfitta e scomparve come entità politica. La maggior parte della sua popolazione tuttavia sopravvisse: la loro cultura e religione rimasero infatti immutate (erano stati convertiti all'mwrqIslam nel 922 dal missionario/propagandista mwrgAḥmad b. Faḍlān), mentre il loro linguaggio andò amalgamandosi con quello dei conquistatori fino a scomparire del tutto. Soprattutto nelle regioni settentrionali (l'odierno Tatarstan) non avvenne quasi nessun mescolamento tra sangue turco e sangue mongolico.

In alcuni luoghi delle regioni da loro abitate i Tatari di Kazan' chiamano sé stessi mwsaBulgari del Volga ed alcuni di loro si rifiutano di riconoscere il suffisso Tatar nel nome della loro nazione.

Negli mwtganni dieci del mwtwXX secolo il loro numero risultava di circa mezzo milione nel governatorato di mwuaKazan' (poi interamente compreso nella nazione russa del mwuqTatarstan), 400.000 in quello di mwugUfa, 100.000 a mwuwSamara e mwvaSimbirsk e all'incirca 30.000 a mwvqVjatka, mwvgSaratov, mwvwTambov, mwwaPenza, mwwqNovgorod, mwwgPerm' e mwwwOrenburg. 15.000 appartenenti alla stessa etnia erano migrati nei decenni precedenti a mwxaRjazan' o erano stati fatti prigionieri nel mwxqXVI e nel mwxgXVII secolo e trasportati forzatamente come forza lavoro in mwxwLituania a mwyaVilnius, mwyqGrodno e mwygPodolia. All'incirca 2.000 risiedevano a mwywSan Pietroburgo, dove la maggior parte svolgeva le mansioni di cocchiere o cameriere nei ristoranti. In mwzaPolonia costituivano l'1% della popolazione nel distretto di mwzqPłock.

I Tatari di Kazan' parlano un dialetto di origine turca (con forti influssi russi e arabi). Sono generalmente descritti come di media statura, con spalle possenti, la maggior parte con occhi castani o verdi, naso dritto e ossa sporgenti sulle guance.cite-ref-autogenerato1-6-0[6] Poiché tra il novero dei loro ascendenti non ci sono solo Turchi, ma anche Slavi e Ugro-Finnici, molti Tatari di Kazan' tendono ad avere sembianze europee. La popolazione non è omogenea: il 33,5% appartiene al sottotipo dell'Europa meridionale, il 27,5% a quello nord-europeo, il 24,5% all'ugro-finnico e il 14,5% al sud-siberiano (un misto tra l'aspetto mongoloide e quello caucasoide).cite-ref-autogenerato1-6-1[6] La maggior parte dei Tatari di Kazan' è di religione musulmana sunnita e fino al 1917 la mw1wpoligamia era diffusa tra le classi abbienti.

Poiché facilmente comprensibile da tutti i gruppi di Tatari russi, come anche da mw2qCiuvasci e mw2gBaschiri, nel mw2wXV secolo il linguaggio dei Tatari di Kazan' divenne una lingua letteraria. Tale linguaggio includeva ai tempi molte parole arabe e persiane, successivamente sostituite da termini russi ed europei.

I Tatari di Kazan' ammontano a più di 7 milioni, la maggior parte dei quali dislocata in Russia e nelle regioni ex-sovietiche. La loro maggiore densità si trova nel mw3qTatarstan e nelle regioni adiacenti, ma un numero significativo risiede anche nell'mw3gAsia centrale, in mw3wSiberia e nel mw4aCaucaso. I Tatari di Kazan' che vivono fuori dal Tatarstan parlano principalmente il russo.

Un numero significativo di uomini appartenenti a questa etnia emigrò in mw4gTurchia e in mw4wCina durante la mw5aguerra civile russa, ma la maggior parte fece ritorno in Russia al termine della stessa. Secondo il governo cinese,cite-ref-7[7] vivrebbero nella provincia di mw6qXinjiang 51.000 Tatari.

Tatari di Noqrat

Tatari di Kazan' che vivono nell'mw7aoblast' di Kirov.

Tatari di Perm'

Tatari di Kazan' che vivono nel mw7wkraj di Perm'. Alcuni di loro hanno sangue misto con quello mw8aKomi.

Tatari Keräşen

I Tatari Keräşen discendono da quei Tatari di Kazan' che furono convertiti con la forza al mw9wcristianesimo da mw-aIvan il Terribile durante il mw-qXVI secolo e, più tardi, nel mw-gXVIII secolo.

Alcuni antropologi suppongono invece che i Tatari di Keräşen discendano direttamente dalla popolazione dei Suari, convertiti al cristianesimo dagli mw-qArmeni durante il mw-gVI secolo, quando ancora vivevano nel Caucaso. I Suari, con altre tribù (che più tardi furono convertite all'islam), diventarono prima "Bulgari del Volga" e infine i moderni Ciuvasci (per la maggior parte cristiani) e Tatari di Kazan' (per la maggior parte musulmani).

I Tatari Keräşen vivono in tutto il mwaqaTatarstan; tendono ad essere assimilati da Russi, mwaqeCiuvasci e Tatari musulmani. Ottant'anni di leggi ateiste hanno trasformato i Tatari di entrambe le confessioni, facendoli diventare meno religiosi che in passato; in tal modo la differenza significativa tra i Tatari Keräşen e quelli musulmani è data unicamente dal fatto che i Keräşen hanno nomi russi.

Alcune tribù turche (mwaqmCumani) dell'mwaqqOrda d'Oro furono convertite al cristianesimo tra il mwaquXIII e il mwaqyXIV secolo (mwaqcCattolicesimo e mwaqgNestorianesimo). Alcune preghiere, scritte in quel tempo nel mwaqkmwaqoCodex Cumanicus, hanno forti affinità con le preghiere dei Keräşen, ma non vi è alcun'altra informazione di una possibile connessione tra mwaqsCumani cristiani e Keräşen.

Nagajbaki

I mwariNagajbaki sono un gruppo di Tatari che diventarono "cosacchi". Di religione russo-ortodossa, vissero nella regione degli Urali, al confine russo con la regione del mwarmKazakistan, durante il mwarqXVII-mwaruXVIII secolo.

Il più grande villaggio dei Nagajbaki è Pariž, nome che discende dalla capitale francese Parigi, così intitolato a causa della partecipazione di soldati Nagajbaki alle guerre napoleoniche.

Tatari Tiptär

Simili ai Noğaybaqs, anche se mwarkmusulmani mwarosunniti. Alcuni Tatari parlano russo o mwarsbaschiro. Secondo alcuni antropologi i Tiptär farebbero parte dell'etnia dei Mişärs.

Dialetti dei Tatari di Kazan'

Vi sono tre differenti dialetti tra questa etnia di Tatari: orientale, centrale, occidentale.

Il dialetto occidentale (Misher) è parlato principalmente dai Mişär, quello centrale è utilizzato sia in tutto il Tatarstan che dai Tatari di Astrachan', mentre il dialetto orientale (anche detto siberiano) è parlato da alcuni gruppi di Tatari nell'mwar8oblast' di Tjumen. Questa forma particolare, che è isolata dagli altri dialetti, ha molti punti in comune con il linguaggio dei Čulyčy, tanto che alcuni linguisti ritengono che sia un linguaggio indipendente.

Tatari Mişär

I Tatari Mişär sono un gruppo di Tatari che parla un dialetto della lingua dei Tatari di Kazan'. Sono discendenti dei Kipchaki, una tribù turca che si era stabilita nei pressi del fiume Oka, mescolandosi nel tempo con tribù ugro-finniche e russe. Vivono negli mwasioblast' di Tambov, mwasmPenza, mwasqRjazan e in mwasuMordovia. Vivevano un tempo nei pressi e lungo il fiume mwasyVolga, in Tatarstan.

Tatari Qasím

Gruppo etnico facente parte dei Tatari del Volga, vivono quasi unicamente nel paese di Qasím (mwaskKasimov nella trascrizione russa) nell'mwasooblast' di Rjazan, con una popolazione tatara di 500 unità. Dal mwass1452 al mwasw1681 tale paese era capitale del mwas0Khanato di Qasim, Stato vassallo di mwas4Mosca.

Tatari di Astrachan'

I Tatari di Astrachan' (all'incirca 70.000) sono discendenti della popolazione rurale del mwateKhanato di Astrachan' e vivono per la maggior parte nell'mwatioblast' di Astrachan'. Durante il censimento del 2000 molti di loro si descrissero come Tatari comuni e questo poiché, data la presenza in loco di numerosi Tatari di Kazan', la differenza tra i due gruppi etnici tende a scomparire.

Testo tradotto dall'mwatqEnciclopedia Britannica del 1911: I Tatari di mwatuAstrachan' constano di circa 10.000 unità e sono, con i mwatyCalmucchi mongoli, tutto quello che oggi rimane dell'Impero di Astrachan'.

Mentre il Tataro di Astrachan' (Ästerxan) è un dialetto misto, all'incirca 43.000 hanno assimilato il dialetto centrale dei Tatari di Kazan'. I loro antenati erano mwatgCazari, mwatkKipchak ed alcuni mwatoBulgari del Volga (questi ultimi avevano infatti stanziato colonie nei moderni oblast' di Astrachan' e mwatsoblast' di Volgograd).

Tatari del Volga nel mondo

I luoghi dove i Tatari del Volga vivono includono:

• mwauaUral e la parte superiore del fiume mwaueKama (dal XV secolo), XV secolo - colonizzatori, XVI-XVII secolo - nuovo stanziamento da parte dei Russi, XVII-XIX secolo - esploratori dell'Ural, lavoratori agricoli;
• mwaumSiberia Occidentale (dal XVI secolo): XVI secolo - stanziamento dopo la repressione russa seguita alla conquista del mwauqKhanato di Kazan', XVII-XIX secolo esploratori della Siberia occidentale, fine del XIX - prima metà del XX secolo industrializzazione della zona, costruttori di linee ferroviarie, anni Trenta del Novecento repressione di mwauuStalin, 1970 - 2000 lavoratori nelle industrie petrolifere;
• Mosca (dal XVII secolo): signori feudali tatari al servizio dei Russi, commercianti dal XVIII secolo anche a mwaucSan Pietroburgo;
• Kazakistan (dal XVIII secolo): XVIII-XIX secolo ufficiali e soldati dell'esercito russo, 1930 industrializzazione, dal 1950 colonizzatori di terre vergini - re-emigrazione negli anni novanta;
• Finlandia (dal 1804): (soprattutto Mişärs) - XIX secolo - ufficiali e soldati dell'esercito russo.
• Asia Centrale (dal XIX secolo) (mwausUzbekistan, mwauwTurkmenistan, mwau0Tagikistan, mwau4Kirghizistan, mwau8Xinjiang) XIX secolo ufficiali e soldati dell'esercito russo, mercanti, migrazioni religiose, 1920-1930 - industrializzazione, programmatori educativi sovietici per le popolazioni dell'Asia centrale, 1948, 1960 in aiuto alle città di mwavaAshgabat e mwaveTashkent distrutte da terremoti - re-emigrazione negli anni ottanta;
• Caucaso, specialmente mwavmAzerbaigian (dal XIX secolo) lavoratori nel settore petrolifero, commercianti
• Cina settentrionale (dal 1910) - costruzione di ferrovie - re-emigrazione negli mwavuanni cinquanta;
• mwavcSiberia Orientale (dal XIX secolo) - ricolonizzatori di fattorie, 1910-1980 costruttori di linee ferroviarie, esiliati dal governo sovietico negli mwavganni trenta;
• Germania e Austria - 1914, 1941 - prigionieri di guerra, emigrazione negli anni novanta;
• Turchia, Giappone, Iran, Cina, Egitto (dal 1918) - emigrazione
• Inghilterra, USA, Australia, Canada, Argentina, Messico - (1920) re-emigrazione da Germania, Turchia, Giappone, Cina e altri, 1950 - prigionieri di guerra tedeschi che decisero di non tornare in URSS, 1990 - emigrazione dopo lo scioglimento dell'URSS;
• Sachalin, Kaliningrad, Bielorussia, Ucraina, Lettonia, Estonia, Lituania, Carelia - dopo il 1944-45 costruttori, personale militare sovietico;
• Oblast' di Murmansk, Kraj di Chabarovsk, Polonia settentrionale e Germania settentrionale (1945 - 1990) - personale militare sovietico
• Israele - mogli o mariti di ebrei negli mwav8anni novanta del mwawaNovecento

Tatari di Crimea, Ucraina e Polonia

Tatari di Crimea

I Tatari della Crimea costituirono il Khanato di Crimea che fu annesso dalla Russia nel mwaww1783. La guerra del mwaw01853 e le leggi degli anni mwaw41860-mwaw863 e mwaxa1874 causarono un esodo di questa popolazione; un gran numero di Tatari di Crimea abbandonò i suoi campi irrigati e si spostò in mwaxeTurchia.

Coloro che rimasero potevano essere suddivisi in tre gruppi distinti. Quelli stanziati sulle coste meridionali, che nel corso del tempo si erano amalgamati con mwaxmSciti, mwaxqGreci e mwaxuItaliani, erano molto conosciuti per la loro bravura nell'arte del giardinaggio e della coltivazione così come per i loro preziosi manufatti, i Tatari che vivevano sulle montagne erano affini ai Tatari caucasici, mentre quelli che abitavano le steppe - i Nogay - erano di origine essenzialmente turco-mongola.

Durante la mwaxcseconda guerra mondiale, l'intera popolazione tatara della Crimea fu vittima della politica di oppressione staliniana. Nel mwaxg1944 furono infatti accusati di collaborazionismo coi nazisti e furono deportati in massa nelle regioni dell'Asia centrale e in altre parti dell'Unione Sovietica. Un gran numero morì per malattia e malnutrizione, solo in pochi riuscirono ad adattarsi alle nuove condizioni di vita. Anche se un decreto sovietico del mwaxk1967 si premurò di far cessare l'esilio forzato dei Tatari, il governo non fece nulla per facilitare il loro ricollocamento in Crimea e per risarcirli delle proprietà perse. Il numero esatto dei Tatari di Crimea (alcuni dei quali sono stanziati in Turchia) non è noto con esattezza ma varie stime lo indicano tra i 5 e i 6 milioni di individui. Va sottolineato che queste stime sono state compilate da ricercatori "attivisti" e di parte, i quali hanno calcolato come 1 milione il numero esatto dei migranti e l'hanno quindi moltiplicato con il loro tasso di nascita. Altri analisti ritengono queste cifre eccessive.cite-ref-8[8]

Tatari lituani

Dopo che mwayyTokhtamysh fu sconfitto da mwaycTamerlano, alcuni membri del suo clan chiesero rifugio nel mwaygGranducato di Lituania. A loro furono dati terra e titoli nobiliari in cambio del loro servizio militare e furono da allora conosciuti come mwaykLipka Tatari. I loro soldati presero parte alla mwayobattaglia di Grunwald.

Un altro gruppo apparve nel Ducato di Jagoldai (vassallo della Lituania) vicino alla moderna mway0Kursk nel mway41437 per scomparirne poco più tardi.

Tatari polacchi

Dal XIII al XVII secolo vari gruppi di Tatari si stanziarono e/o trovarono rifugio all'interno della Confederazione polacco-lituana. Questo avvenimento fu promosso specialmente dal Granducato di Lituania, a causa della loro reputazione di esperti combattenti. I capi tatari che si stanziavano erano insigniti dello status mwazeszlachta (~ nobiltà), una tradizione che si è preservata fino alla fine dell'Unione nel mwaziXVIII secolo.

Il caso dei Tatari polacchi ricorda come sia difficile definire "guerre di religione" gli scontri dell'età moderna. Per esempio unità di cavalleria di Tatari polacchi componevano l'avanguardia dell'esercito polacco-lituano alla mwazqbattaglia di Vienna del 1683, combattendo contro unità turche e dei Tatari di Crimea e, anche, cavalieri cristiani ungheresi al servizio dei Turchi. L'assedio di Vienna, accanto allo scontro religioso, fu soprattutto uno scontro fra tre grossi Stati, due dei quali (la confederazione di Polonia-Lituania e l'mwazuImpero ottomano) particolarmente tolleranti delle diversità religiose.

Alcuni stimano la presenza di Tatari nel territorio dell'Unione nel mwazcXVII secolo attorno alle 15.000 unità, stanziati in 60 villaggi con mwazgmoschee. Numerosi privilegi reali, compresa l'autonomia interna dalla monarchia, permisero ai Tatari di preservare la loro religione e la loro cultura per secoli. Ai Tatari era inoltre consentito il matrimonio misto coi cristiani, cosa poco comune per l'Europa del tempo. La mwazkCostituzione polacca di maggio del mwazo1791 consentì ai Tatari una rappresentanza nella mwazsCamera dei deputati della Polonia.

Anche se nel mwaz0XVIII secolo adottarono la lingua locale, la loro religione e molte delle loro tradizioni (come il sacrificio di tori nella moschea durante alcune loro feste religiose) rimasero immutate. Questo portò alla formazione di una cultura musulmana peculiare, nella quale gli elementi dell'ortodossia musulmana si frammischiavano alla tolleranza religiosa e a una società liberale. Ad esempio le donne nelle società dei Tatari Lipka avevano gli stessi diritti e lo stesso status degli uomini e potevano frequentare liberamente le scuole.

All'incirca 5.500 Tatari vissero nei confini polacchi tra le due guerre mondiali (1920-1939), e un'unità di cavalleria tatara aveva combattuto per l'indipendenza del paese. I Tatari avevano inoltre preservato la loro identità culturale e le loro organizzazioni, incluso un museo a Wilno (mwaz8Vilnius) sulla loro storia.

I Tatari subirono grandi perdite durante la seconda guerra mondiale e successivamente, dopo il cambiamento dei confini del 1945, gran parte di loro si trovò nel territorio sovietico. È stato stimato che sono 3.000 i Tatari che vivono in Polonia, di cui 500 hanno dichiarato la propria nazionalità come tatara piuttosto che polacca nel censimento del 2002. Vi sono due villaggi tatari (Bohoniki e Kruszyniany) nel nord-est della Polonia così come esistono comunità tatare nelle città di mwaaeVarsavia, mwaaiDanzica, mwaamBiałystok e mwaaqGorzów Wielkopolski. Il più delle volte hanno un cognome musulmano che finisce come un cognome polacco: mwaauRyzwanowicz, mwaayJakubowicz.

I Tatari furono importanti nell'esercito dell'Unione così come nella vita politica e intellettuale di Polonia e Lituania. Alcuni intellettuali polacchi hanno discendenza tatara come, ad esempio, lo storico Jerzy Łojek.

Una piccola comunità polacco-tatara si insediò a mwaakBrooklyn all'inizio del mwaaoXX secolo. Lì costruirono una moschea che è ancora in uso.cite-ref-9[9]

Tatari caucasici

I Tatari caucasici abitano i territori circostanti l'alto corso del mwabeKuban', le mwabisteppe del basso mwabmKuma, il mwabqKura, e l'mwabuAraks. Nel mwabyXIX secolo erano stimati in 1.350.000 ma tale cifra includeva anche un numero di Tatari di Kazan' impiegati nel settore petrolifero che si trasferirono nel Caucaso dalle loro terre d'origine alla fine di quel secolo.

Il termine è utilizzato esclusivamente per descrivere i Tatari del Volga stabilitisi in Caucaso. Ogni altro suo utilizzo, come quelli che seguono, possono essere rinvenuti solo e unicamente in un contesto storico.

Nogai del Kuma

I mwaboNogai del fiume Kuma mostrano tracce di un antico amalgama con i mwabsCalmucchi. Sono nomadi e le loro attività principali sono l'allevamento di bestiame e la pesca. Pochi praticano l'agricoltura stanziale.

I Nogai sono considerati un'etnia indipendente da quella dei Tatari, vivono nel nord del mwab0Daghestan, dove sono stati costretti a stanziarsi dopo che l'mwab4Orda Nogai fu sconfitta nel mwab8XVI secolo dai Russi.

In quello stesso secolo infatti i Nogai si erano alleati con il mwaceKhanato di Crimea e con l'Impero ottomano contro la mwaciMoscovia. Nonostante questa alleanza tuttavia non era infrequente che razziatori Nogai si spingessero nei territori circostanti per compiere ruberie. Tra il XVI e il XVII secolo a causa delle loro incursioni furono costruite diverse muraglie difensive in mwacmTatarstan.

Una delle eroine nazionali dei Tatari di Kazan', Söyembikä, apparteneva in realtà all'etnia Nogai.

Tatari Qundra

Il termine Tatari Qundra sta ad indicare alcune tribù di Nogai emigrate in passato nei territori circostanti al medio corso del Volga, dove si sono assimilati, almeno a livello linguistico, ai Tatari del Volga.

Carachi

I mwacoCarachi, all'incirca 18.500, vivono nelle alte vallate nei pressi di mwacsElburz, vivendo di agricoltura; sono un'etnia indipendente, una delle più popolose della mwacwKaračaj-Circassia.

Tatari delle montagne

I Tatari delle montagne ammontavano nel 1911 a circa 850.000 unità ed erano divisi in varie tribù di origine indeterminata sparse tra mwadmAzerbaigian, mwadqArmenia, mwaduGeorgia e mwadyDaghestan.

Queste tribù hanno certamente origini diverse e presentano diverse tipologie etniche. Tutti coloro che non sono né Armeni né Russi e non appartengono a nessuna distinta tribù caucasica sono spesso chiamati Tatari (per esempio, nel XIX secolo i Ceceni sono stati chiamati spesso Tatari dai Russi). Il fatto inoltre che svariate volte tali tribù non avessero neppure origini turche fa comprendere che mwadgTatari delle montagne non è nient'altro che un mwadktermine ombrello utilizzato in passato per indicare l'origine di quelle tribù di cui non si era in grado di dare una definizione precisa. In passato queste popolazioni erano note per le loro particolari capacità agricole, di allevamento e artigianali.

Il termine mwadstatari delle montagne è obsoleto e ogni tribù è chiamata con il proprio corretto nominativo.

Vedi anche

1. mwad8Balcari
2. mwaeeCumucchi
3. mwaemOsseti
4. mwaeuCircassi

Tatari siberiani

I Tatari mwae0siberiani furono stimati nel mwae41895 nel numero di 80.000 unità di etnia turca, e di circa 40.000 di discendenza uralica o ugrica. Essi occupano tre distinte regioni - la lunga striscia di terra che va da mwae8Tobol'sk a mwafaTomsk, Kuzbass - l'mwafiAltaj e i territori circostanti - e il Sud Jenisejsk. Ebbero origine dalle agglomerazioni di tribù turche che, nella regione a nord dell'Altai, raggiunsero una discreta evoluzione culturale tra il mwafmIV e il mwafqV secolo, ma che vennero bene presto sottomessi e schiavizzati dai Mongoli. Una loro classificazione risulta estremamente difficile perché gli odierni Tatari siberiani sono il risultato di un continuo rimescolamento di razze e costumi e sono tutti, chi più e chi in misura minore, in procinto di essere assimilati dai russi: si possono tuttavia ancora elaborare le seguenti distinzioni:

Tatari Baraba

I Tatari Baraba prendono nome da uno dei loro stemmi (mwafcBarama) e ammontano a circa 50.000 nella mwafgregione di Tobol'sk e a circa 5000 in mwafkquella di Tomsk. Dopo aver posto in essere una strenua resistenza alla conquista russa ed aver sofferto in passato a causa dei raid dei mwafoChirgisi e Calmucchi, sopravvivono grazie all'agricoltura - sia in villaggi separati che insieme ai Russi.

Dopo la colonizzazione della Siberia da parte dei Russi e dei Tatari di Kazan', i Tatari Baraba erano soliti chiamarsi la mwafwgente di Tomsk, poi mwaf0Moslem, accettando di essere indicati come Tatari solo nel mwaf4XX secolo.

Tatari Čulyčy

I Tatari Čulyčy vivono sul fiume mwageOb' e sullo Yus. Parlano una lingua di ceppo turco con molti termini derivati dal mongolico e dal Yakut e sono d'aspetto più affini ai Mongoli che ai Turchi. Come altre popolazioni tatare si stanno amalgamando con i Russi.

Tatari Abakan

I Tatari Abakan (o mwagqMinusinsk) occuparono le steppe circostanti i fiumi mwaguAbakan e Yus nel mwagyXVII secolo, dopo gli spostamenti dei Chirgisi, e rappresentano una mistura tra l'etnia dei Kaibal (che Castrén considerava in parte di origine mwagkostiaca e in parte mwagosamoieda) e quella dei Beltiri - di origine finnica. Anche il loro linguaggio è una mescolanza tra dialetti diversi. Erano conosciuti con il nome di Sagai, che enumeravano 11.720 unità nel mwag01864. In origine di cultura sciamanica, sono, almeno nominalmente, aderenti alla mwag4Chiesa greco-ortodossa e lavorano principalmente come pastori di mandrie. L'agricoltura è scarsamente praticata, coltivano tuttavia bulbi di fiori quali il mwag8Lilium martagon, Paeonia, e lmwaha'mwahemwahiErythronium dens-canis che crescono nelle steppe. Tribù affini alla loro sono i Soyot, dei mwahqMonti Saiani (stimati in 8000), che è una popolazione turco-finnica; gli Uryankhi della mwahyMongolia nord-occidentale, di origine turca ma di religione mwahcbuddista; e i Karagasse, anch'essi di origine turca e affini ai mwahkChirgisi, ma ridotti a poche unità.

Tatari dell'Altaj settentrionale

I Tatari che vivono sul versante settentrionale delle montagne dell'Altaj (circa 20.000 unità) sono di origine finnica. Essi comprendono alcune centinaia di Kumandintsi, Tatari Lebed, Tatari della Foresta Nera e Shori (11.000), discendenti dei mwahwKuzneck o Tatari lavoratori del ferro. Essi sono cacciatori esperti e hanno mantenuto la loro religione sciamanica e la loro organizzazione tribale. Vivono anche della raccolta di mwah0pinoli e di mwah4miele che trovano nelle loro foreste. Vestono alla maniera dei loro antichi signori, i mwah8Calmucchi, e il loro linguaggio contiene parecchie parole di origine mongolica.

Tatari dell'Altaj

I Tatari dell'Altaj comprendono:

• i mwaiqCalmucchi della montagna (12.000), ai quali tale nome è stato dato per errore, non avendo essi nulla in comune con i Calmucchi, ad eccezione del vestiario e del modo di vita. Parlano un dialetto turco.
• i mwaiyTeleuti, o mwaigTelengiti (5.800), discendenti di un'antica popolazione guerriera, migrata dalle montagne verso le valli, dove vivono insieme ai contadini russi.

Anche se il mwaioTurkestan e l'Asia centrale erano una volta conosciuti come Tataria indipendente non è usuale chiamare i Sarti, i mwaisChirgisi e gli altri abitanti di questi paesi con l'appellativo di Tatari e neppure tale nome è utilizzato per gli mwaiwJakuti della mwai0Siberia Orientale.

Significato generale del termine

Risulta evidente da quanto sopra che il termine Tartaro/Tataro era originariamente applicato sia alle tribù mongoliche sia alle tribù turche che invasero l'Europa sei secoli fa ed è stato gradualmente esteso alle popolazioni turche che si mescolarono con quelle mongoliche e quelle di lingua uralica in Siberia; è usato principalmente in quattro accezioni:

• per designare ogni tribù musulmana i cui antenati abbiano parlato un linguaggio uralico o dell'Altaj;
• per indicare tribù musulmane di lingua turca, specialmente in Russia, che non hanno mai fatto parte dell'mwajmImpero ottomano, ma che hanno creato unità politiche indipendenti avulse dal resto del mondo islamico.
• per indicare i Tatari di Kazan', i quali hanno più in comune con i mwajuCiuvasci, i mwajyMari e i Russi piuttosto che con le altre popolazioni turche. Essi sono, come gli stessi Ciuvasci, discendenti dei Bulgari del Volga, popolazione mista i cui ascendenti comprendevano Sciti, Turchi e popolazioni finniche (in turco mwajcbolğar significa mwajgmisto). Nel periodo dell'Orda d'Oro i Bulgari si mescolarono anche con Slavi, Greci e, in parte, Mongoli. In conclusione non ci sono altri "Tatari" che hanno una origine etnica così articolata come i Tatari di Kazan';
• per indicare i Baschiri, i quali, pur non essendo Tatari, parlano una lingua molto simile a quella dei Tatari di Kazan', ciò è dovuto alla progressiva tatarificazione delle tribù ugre, finniche e turche stanziate sugli Urali.

Tatari cinesi

I Tatari (塔塔尔族) formano inoltre uno dei mwajw56 gruppi etnici ufficialmente riconosciuti in mwaj0Cina.

Gli antenati di queste popolazioni erano commercianti tatari del Volga stabilitisi nello mwaj8Xinjiang.

Note

cite-note-joshuaproject-11. mwalimwalmmwalqJoshua Project - Tatar Ethnic People in all Countries, su mwalujoshuaproject.net.
cite-note-22. mwalkmwalomwalsДемоскоп Weekly - Приложение. Справочник статистических показателей, su mwalwdemoscope.ru.
cite-note-33. mwamamwamemwamiUzbekistan - Ethnic Composition, su mwammcountrystudies.us.
cite-note-indexmundi-44. mwamkmwamomwamsRussia Ethnic groups - Demographics, su mwamwindexmundi.com.
cite-note-55. mwanamwanemwaniWhat is the Tatar population throughout the FSU?, su mwanmgeocities.com. mwanqURL consultato il 28 giugno 2009 mwanu(archiviato dall'mwanyurl originale il 25 ottobre 2009).
cite-note-autogenerato1-66. mwanwmwan0mwan4Антропологический Облик Татар, su mwan8xacitarxan.narod.ru.
cite-note-77. mwaommwaoqmwaouRegional Autonomy for Minority Peoples, su mwaoyfmprc.gov.cn.
cite-note-88. mwaoomwaosmwaowCrimean Tatars and Noghais in Turkey, su mwao0iccrimea.org.
cite-note-99. mwapemwapimwapmSito ufficiale dei Tatari polacchi, su mwapqtatarzy.tkb.pl. mwapuURL consultato il 7 luglio 2006 mwapy(archiviato dall'mwapcurl originale il 16 maggio 2008).

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni di o su Tatari
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tatari

Collegamenti esterni

• mwaq4(EN) I Tatari al Congress Library (1989), su lcweb2.loc.gov.
• mwara(EN) Le origini dei Tatari del Volga, su members.tripod.com.
• mwari(EN) Tatari di Crimea. Di H. B. Paksoy, su angelfire.com.
• mwarq(EN) Tatar.Net. URL consultato il 7 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2011).
• mwary(RU) Tatar world-wide server, su tatarlar.ru. URL consultato il 7 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2012).
• mwarg(RU) Antropologia dei Tatari. Di R.K. Urazmanova and S.V. Cheshko, su xacitarxan.narod.ru.
• mwaroI tatari di Crimea, su romacivica.net (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2006).
• mwarwTatari e Russi, su mondimedievali.net.
• mwar4I tatari. Di Giuseppe Cossuto., su islamistica.com. URL consultato il 7 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2006).
• mwasa (EN) The Origin of Tatars, 1º giugno 2016. URL consultato il 22 luglio 2017.